Imparando la luce (tra i fiori)

scritto da Ania Evitpadalam
Scritto 9 mesi fa • Pubblicato 9 mesi fa • Revisionato 9 mesi fa
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Autore del testo Ania Evitpadalam

Testo: Imparando la luce (tra i fiori)
di Ania Evitpadalam

Oggi ho camminato tra i fiori,
senza pensarci, quasi per errore.
E il mondo, crudele e distratto,
mi è parso, per un attimo, in amore.

I petali parlavano in silenzio,
di cose che io avevo dimenticato:
che la vita non chiede il permesso,
che cresce, anche dove ha pianto.

C’erano tulipani, orgogliosi e timidi,
che salutavano il vento come vecchi amici.
E margherite, candide come preghiere,
che ridevano del cielo senza capirlo.

Ho pensato, Ecco la grazia, questa.
Non la gloria, non la promessa,
ma il gesto semplice di fiorire,
senza sapere se qualcuno vedrà.

Un’ape passava come un pensiero,
un soffio d’oro sopra il mistero.
E tutto taceva, tutto era vivo,
persino il dolore diventava motivo.

Io, che porto tempesta nel petto,
mi sono sentita quasi perfetta,
a guardare l’erba che si inchina,
come una folla che perdona la rovina.

Ogni fiore era un piccolo altare,
un perdono che non sapevo chiedere.
Ho capito che il mondo è buono,
non perché è giusto, ma perché respira.

E lì, tra il verde e il silenzio,
mi sono detta piano, Forse posso.
Forse la luce non va inseguita,
ma lasciata entrare, come un perdono.

Così cammino, senza clamore,
tra foglie, vento e un po’ di dolore.
E sento che anche in me, piano piano,
qualcosa sboccia, umano.

Imparando la luce (tra i fiori) testo di Ania Evitpadalam
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